We Are Here

by Alicia Keys

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

Bombs over Baghdad
Tryna get something we never heard
Let's start with a good dad
So real but it's so sad
And while we're burning this incense
We gon' pray for the innocent
Cause right now it don't make sense
Right now it don't make sense

Let's talk about chi-town
Let's talk about Gaza
Let's talk about
Let's talk about Israel
Right now it is real
Let's talk about
Let's talk Nigeria, and the mass hysteria
Our souls are brought together so that we could love each other brother

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

No guns made in Harlem
But yet Crime is a problem
He wanna shine, he wanna rob 'em
Single mother, where they come from?
How we gonna save the nation
With no support for education
Cause right now it don't make sense
Right now it don't make sense

Let's talk about our part
My heart touch your heart
Let's talk about
Let's talk about living
Had enough of dying
Not what we all about
Let's do more giving
Do more forgiving, yeah
Our souls are brought together so that we can love each other sister

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

Oh oh oh oh
Oh oh oh oh

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

We are here
We are here for all of us
We are here for all of us
It's why we are here, why we are here
We are here

We are here - Alicia Keys

Tsunami 2018

Risvegliati, o tu che dormi e risorgi dai morti

e Cristo TI INONDERA' DI LUCE!

Efesini 5:14

Preghiamo per:

Evento "Tsunami 2018": agosto 2018.

"Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza" Osea 4:6

 

 

Lode alla dialettica    (da Riforma)

 

L'ingiustizia oggi cammina con passo sicuro.

Gli oppressori si fondano su diecimila anni.

La violenza garantisce: Così com'è resterà.

Nessuna voce risuona tranne a voce di chi comanda.

e sui mercati lo sfruttamento dice a voce alta: questo è solo l'inizio.

Ma fra gli oppressi molti dicono ora: quel che vogliamo non verrà mai.

Chi è ancora vivo non dica: Mai!

Quel che è sicuro non è sicuro.

Com'è, così non resterà.

... Chi osa dire: Mai?

A chi si deve se dura l'oppressione? A noi.

A chi si deve se verrà spezzata? Sempre a noi.

Chi viene abbattuto, si alzi!

Chi è perduto, combatta!

... Perchè i vinti di oggi sono i vincitori di domani

E IL MAI DIVENTA: OGGI!

(Bertold Brecht)

 

La creazione della donna

 

… Il Creatore prese

la rotondità della luna e la flessibilità della vite rampicante e il tremolare dell’erba,

la sottigliezza di una canna e lo sbocciare dei fiori,

la levità delle foglie e la serenità dei raggi del sole,

le lacrime delle nuvole e l’instabilità del vento,

la timidezza di una lepre e la vanità di un pavone,

la sofficità del petto di un uccello e la durezza di un diamante,

la dolcezza del miele e la crudeltà di una tigre,

il guizzare del fuoco e il freddo della neve alta,

il chiacchiericcio di una gazza e il canto dell’usignolo,

la falsitù di una gru e la fedeltà di una leonessa.

 

Mescolando tutti questi elementi non solidi, il Creatore creò la donna e la diede all’uomo.

 

Dopo una settimana, l’uomo tornò e disse:

“Signore, la creatura che tu mi hai dato rende infelice la mia vita; parla continuamente e mi tormenta in modo insopportabile, tanto che non ho riposo.

Essa insiste che io le dedichi sempre la mia attenzione, e così il mio tempo si spreca. Piange per ogni minima cosa e conduce una vita oziosa. Io sono venuto a riportartela, perché con lei non posso vivere”.

 

Il Creatore disse: “Va bene” e se la riprese.

 

Dopo una settimana, l’uomo tornò dal Creatore e disse:

“Signore, la mia vita è così vuota da quando ti ho ridato quella creatura! Penso continuamente a lei – come ballava e come cantava, come mi guardava con la coda dell’occhio e come chiacchierava con me e poi mi si rannicchiava vicino. A guardarla, era così bella! E a toccarla così morbida! Mi piaceva tanto sentirla ridere! Per favore, ridammela”.

 

Il Creatore disse: “Va bene” e gliela ridiede.

 

Ma dopo tre giorni, l’uomo ritornò un’altra volta e disse:

“Signore, io non capisco- proprio non me lo so spiegare; ma dopo tutta la mia esperienza con questa creatura, sono arrivato alla conclusione che essa mi è fonte di affanno più che di piacere. Ti prego, riprenditela di nuovo! Con lei non posso vivere”.

 

Il Creatore rispose: “Ma non puoi vivere neppure seza di lei!”. Volse le spalle all’uomo e continuò il suo lavoro.

 

L’uomo esclamò disperato: “Che faccio? Non posso vivere con lei e non posso vivere neppure senza di lei!”.

 

(Leggenda indiana dal libro di Walter Trobisch “L’amore è un sentimento da imparare”, ed. GBU)