"Gemme di fede" di Teodorico Pietrocola Rossetti

Egli non è qui ma è risuscitato

Iddio è solo nel creare, nel salvare, nel dar vita.

Iddio è grande in tutte le Sue opere di creazione, di salvazione e di vita; ma siccome queste cose sorpassano il limite dell’umana intelligenza, Egli apparisce solo, e misteriosamente solo quando crea, e salva e dà vita. L’uomo può soltanto constatare il fatto della creazione, della salvezza e della vita ma non può rendersene adeguata ragione, né escogitare il modo come tali cose sono state operate. Difatti, nella creazione dei cieli e della terra Dio è solo, Egli è col Verbo e con lo Spirito ma nessuna creatura umana vi assiste. E’ solo nella creazione dell’uomo e Adamo, fatto anima vivente, può soltanto testimoniare a se medesimo che egli è fattura di Dio ma non fu con Dio allorchè fu creato. E’ solo il Signore Gesù sulla croce: l’occhio del Padre potea penetrare nel cuore, nell’anima del Suo Figliuolo quand’Egli faceva l’opera di espiazione sulla Croce ma nessun occhio umano poteva scendere nel cuore di Cristo. E’ solo il Signore Gesù Cristo nella Sua resurrezione; definisce Se stesso Figliuolo di Dio per la resurrezione dai morti (Romani 1:4), Egli è risuscitato dal Padre (1 Corinzi 15:15), è vivificato per lo Spirito (1 Pietro 3:18) ma nessun occhio umano assiste a quella grande opera. Iddio dunque non si piega alle esigenze della ragione umana, la quale dice:”Fa un segno e crederò; fa un miracolo e avrò fede”. Il Cristianesimo non è religione da miracoli per appagare la curiosità e i sensi carnali ma è religione che constata i miracoli di già avvenuti fuori dell’orbita dei nostri sensi e della nostra aspettazione.

Cristo adunque è risuscitato dai morti e noi che ne testimoniamo, siamo stati risuscitati con Lui. E’una resurrezione in vita eterna, nelle cose eterne; noi che viviamo nel tempo, non possiamo spiegarcele, perché non siam da tanto; ci basti di riceverle, goderle e possederle. Ragionare sulla Fede, sulla Grazia, sulla Vita è spesse volte vano e pericoloso; noi non potremo giammai conoscerle a fondo; ci basti il credere in esse e riceverle e goderne. E’ questa la semplicità della fede tanto grata a Dio.

Se faremo altrimenti, corriamo il rischio di sentirci talvolta conturbati. Ancorchè siamo credenti, in faccia alla Vita, se questa non è in noi, saremo spaventati. Meditate il fatto di Maria e delle donne sante che andarono a imbalsamare Gesù. Non tremano andando al monumento, non tremano scendendo in esso, non tremano al pensiero di trovare il corpo morto del Salvatore, ma tremano immensamente davanti all’Angelo, davanti al sepolcro vuoto, e tremano sapendo che il Signore è resuscitato. La vita dunque, la vera, l’eterna vita, non solo non trovasi in terra ma spaventa il cuore sapendo ch’è apparsa ed opera e testimonia di sé. E benchè l’Angelo rassicuri le donne dicendo: “Non vi spaventate: voi cercate Gesù il Nazareno ch’è stato crocifisso; Egli è resuscitato, Egli non è qui, ecco il luogo ove l’aveano posto (Marco 16:6); le donne fuggono dal monumento perciocchè tremito e spavento le aveva occupate … aveano paura!” (v.8).

Ma tutto ciò va scusato: le donne credevano ma non avevano ancora vita; quando l’ebbero e con la vita eterna ricevettero l’amore di Dio nei loro cuori, sentirono la virtù di quelle parole: “Timore non è nell’Amore!”.

Gesù risuscitato è in cielo

Le donne andarono al monumento per trovare il Cristo morto. Il sentimento del loro cuore corrisponde esattamente a tutte le religioni umane: sono religioni morte e cercano sempre i morti, perché il vivente fa paura. “Perché cercate il Vivente tra i morti?” (Luca 24:5) è il rimprovero che l’Angelo dirige alle donne. E’ il rimprovero che egli dirige ai cattolici-romani che vogliono trovare il Signore nel presepio, nella croce, nel sepolcro, nella custodia, negli elementi umani, tutte cose morte; è il rimprovero che dirige agli avversari dei miracoli e della resurrezione di Gesù; è il rimprovero che rivolge a coloro che parlano di Cristo ch’è Vita, senza voler ricevere la Vita e però si resta nel mondo, nella morte, nelle tombe. “Egli non è qui ma è resuscitato” soggiunse l’Angelo. Il Risorto dunque non è in terra, “non è qui”; dove lo troveremo noi? Oh! Levate i cuori, levate le anime in cielo per la virtù della fede: Egli è entrato nei Cieli; ivi è purgamento dei nostri peccati, ivi è Mediatore tra gli uomini e Dio, ivi intercede per noi, ivi ci chiama, ci attira, ci trasporta con la potenza del Suo Amore.

E’ inutile dunque riguardare la terra, è inutile rivedere, come ai tempi delle Crociate, riversarsi l’Europa intera in Oriente per trovare il sepolcro di Cristo: Gesù è in alto, è lassù che Lo dobbiamo trovare, ed Egli ci ha appositamente dato fede acciocchè ascendiamo in cielo e siamo salvati, vivificati da Lui, ch’è lassù, e affinchè ci riposiamo nel Suo Amore!

O vita eterna o perdizione eterna

Benedetto il Signore che ci ha dato il Vangelo che parla di coteste cose! Veramente il Cristianesimo è la Religione della Vita e della Vita eterna: di quella vera e sola vita che si vive sempre in terra, mentre andiamo pellegrinando, al di là della tomba e nella beata eternità. Oh, chi ha sete di vita, chi non vuol vedere in eterno la morte, vada a Cristo che vivifica! Ma non sia stoltamente curioso né ragionatore importuno:. la fede non comporta cose tali. Persuadiamoci che tutto ciò che riguarda la Vita è occulto. Anche la vita umana è cosa misteriosa ed impenetrabile. Il fanciullo vive occulto nel seno della madre; noi nol veggiamo ma è stolto colui che non vi crede.

Noi constatiamo il fatto dell’esser suo quando esce alla luce del giorno. Così il Signore fu nella tomba ma risuscitò dai morti e ha vificati noi che eravamo morti nei falli e nei peccati. Ora siamo come nella tomba, come il bambino occulto in seno della madre ma “quando Cristo ch’è la Vita nostra sarà manifestato, saremo con Lui manifestati in vita e in gloria” (Colossesi 3:4).

Godiamo intanto per fede la vita e la risurrezione. E la nostra risurrezione è la prova capitale che Cristo è risuscitato; e se v’hanno cristiani liberali o razionalisti che non intendono la risurrezione di Cristo, egli è perché non sono risuscitati con Lui né possono testimoniare della Vita di Gesù che non hanno in loro.

Tutto dunque è occulto agl’increduli e tutto ricevono e posseggono coloro che han fede. Creati in Cristo Gesù a buone opere, salvati per grazia mediante la fede, e avendo Vita nel Signore, possiamo dire che la creazione , la salvazione e la vita non sono cose ignorate da noi. Viviamo ora! Ma il mondo non può, né sa vedere col cuore e con lo spirito come noi, perché non ha fede; ed è per questa ragione che non ha veduto il Signore risuscitato, non L’ha veduto quando ascese in alto, non Lo vede in cielo ora, né Lo vedrà quando ritornerà per chiamarci a Sé. Questo mondo crudele ed incredulo vedrà ciò che fa spavento e terrore, vedrà il GIUDIZIO del Figliuolo dell’uomo “quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo, con gli Angeli della Sua potenza, con fuoco fiammeggiante prendendo vendetta di coloro che non ubbidiscono all’Evangelo del Signore nostro Gesù Cristo” (2 Tessalonicesi 1:7-8).

“Ecco, Egli viene colle nuvole, ed ogni occhio Lo vedrà; eziandio quelli che l’hanno trafitto; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio per Lui” (Apocalisse 1:7).

Oh! Profittate di questi tempi di grazia: credete, acciocchè siate reputati degni di scampare tutte le cose che devono avvenire (Luca 21:36): e siate uniti alla falange immortale ed invulnerabile di quei testimoni che rendono testimonianza a Dio come Creatore, Salvatore e Vita eterna.

Egli è risorto! Un Angelo

Sta sopra il monumento.

Il suo sembiante è folgore,

E’ neve il vestimento!

E’ aperto, è vuoto il tumulo,

Ed il coperchio è tolto!

Vittoria! Egli è risorto!

Risorto è il Slvator!

 

                                                                                                        (continua)