Lorenzo Valla (1405-1457) 

il precursore della filologia biblica 

Lutero disse di lui: "E' il miglior italiano che mai in vita mia abbia visto o sentito" ed Erasmo da Rotterdam lo considerava uno dei suoi principali maestri. Le sue opere principali sono De libero arbitrio (polemica contro la tradizione scolastica), De falso credita et ementita Constantini donatione (dimostra che il documento della donazione di Costantino a papa Silvestro è falso), Elegantiarum latinae linguae libri VI (tutti gli aspetti del latino "ciceroniano" contro le deformazioni della "barbarie" medioevale) e In Novum Testamentum ex diversorum utriusque linguae codicum collatione adnotationes, in cui applica al testo del Nuovo Testamento gli strumenti della nuova filologia. 

Quest'opera verrà pubblicata da Erasmo da Rotterdam nel 1505 e inaugura il nuovo modo di commentare il testo biblico, non per allegorie ma per analisi testuale, filologica. Erasmo pubblicherà poi, nel 1516, il primo Nuovo Testamento greco. 

La schiavitù dei sette sacramenti 

Vennero elencati per la prima volta da Pietro Lombardo nel 1160, vennero eretti a sistema da Innocenzo III nel XIII secolo e ufficializzati nel 1439. Coi sette sacramenti, la gerarchia cattolica controlla in modo rigido i fedeli e sottrarsene è un sacrilegio che porta all'espulsione. 

Alla nascita: il battesimo

all'adolescenza, la cresima, 

da quando si è bambini alla morte, la confessione dei peccati (pentimento) e l'eucaristia (comunione), 

quando si forma una famiglia, il matrimonio

quando si muore, l'estrema unzione 

e tutto questo lo può fare solo un sacerdote (ordine). 

Sentinella 

(di Fredric Brown, da Le meraviglie del possibile, ed. Einaudi) 

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella a cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arrivava al dunque, toccava ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo pianeta di una stella mai sentita nominare finchè non ce lo avevano sbarcato. E adesso era suolo sacro perchè era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della Galassia ... crudeli, schifosi, ripugnanti mostri

Il primo contatto era avvenuto al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed eras tata la guerra, subito; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta,b isognava combattere, coi denti e con le unghie. Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo, e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavanod 'infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante, e senza squame.